Un tempo non esisteva
il problema dello smaltimento dei rifiuti perché si può dire che tutto veniva
riciclato o trasformato. I contenitori vuoti venivano resi perché incidevano
notevolmente sul costo del contenuto. La necessità poi imponeva di dar nuovo uso
a tutto, ad esempio, chi acquistava l'ultima quantità di sarde in salamoia
poteva accaparrarsi la latta che veniva trasformata in secchio, bastava
metterci un manico. Gli scarti organici edibili venivano dati in pasto agli
animali di corte, mentre quelli in decomposizione, utili per formare humus,
venivano buttati nel letamaio che avevano quasi tutti. Quei cittadini che non
avevano un giardino disponevano di una fossa comune dove buttavano il
biodegradabile. Ora la meraviglia sta nel fatto che, nonostante lo scibile
umano si sia accresciuto, ci si pongano dei problemi per questioni di facile
soluzione. Gli insegnamenti si dimenticano, perciò serve ricordare la legge di
Lavoisier " NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA"
definita anche legge della conservazione della massa.
Serve anche divulgare che
" NON ESISTE INQUINANTE, DIVENTA TALE QUANDO LA PRESENZA TURBA IL POSTO IN
CUI SI TROVA "
massima di Rino Firmani.

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